Alla seconda ora lezione di… Civilization

civilization

 

Troppo tempo passato a giocare, troppo tempo passato a guardare youtube, a navigare in rete, i ragazzi che vivono in questo tempo si fanno assorbire dalla tecnologia in modo spropositato.

 

La frase di rito di tutti i genitori verso i figli immersi nel loro giochino per pc o tablet è sempre la stessa: basta con quei video game! E giustamente, perché il troppo stroppia e come sempre nelle cose ci va la giusta misura,

ma a volte pare che non tutti i videogame vengano per nuocere

 

 

E’ il caso di Civilization, creato da Sid Meier nel 1991, che ora verrà inserito nelle scuole ad affiancare i programmi didattici con lo scopo di facilitare l’apprendimento di nozioni storiche e strategiche. Infatti il videogioco verrà modificato e trasformato in uno strumento adatto alla scuola in modo che gli insegnanti possano essere in grado di vedere i progressi cognitivi degli studenti.

 

In autunno del 2017 dovrebbe comparire nelle scuole americane, in quelle italiane non comparirà mai, probabilmente, e non perché siamo retrogradi ma perché il metodo di insegnamento è semplicemente organizzato diversamente.

 

Ma nonostante la mia propensione a vedere nel web un mezzo di ottimizzazione e miglioramento della vita il dubbio viene spontaneo: Civilization nelle scuole cos’è?

 

Un sistema di apprendimento che farà inorridire gli animi più classici, ma che soddisfa un modo diverso di affrontare lo studio e che si avvicina senz’altro di più ad una generazione che veleggia rapida sulle onde del web o una furbata promozionale che farà vendere in modo esponenziale la nuova versione Civilization 6 che uscirà ad ottobre?

 

E’ un progresso da accogliere perché avrà uno sviluppo e un seguito interessante per lo studio o è mera ricerca di ulteriore pubblico pagante?

 

Probabilmente entrambe le cose, ma vale comunque la pena di assistere all’esperimento.

 

Be Sociable, Share!
Share it